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Gli amanti della buona tavola possono stare
tranquilli: a Fiuggi non si vive di sola acqua, e i ristoranti locali
sono prodighi di ricercatezze gastronomiche. La cucina tradizionale di
Fiuggi è una cucina semplice, e rispecchia la cultura di una civiltà pastorale. A partire dai formaggi, con
l’autentica ricotta di pecora e le caciotte. La pasta fatta a mano
annovera due specialità locali: gli gnocchetti, minuscoli gnocchi di
acqua e farina appena incavati, e i “fini fini”, sottilissimi
tagliolini di pasta all’uovo. Da condire con il classico ragù
ciociaro fatto con frattaglie di poììo e pomodoro, oppure con i funghi
porcini provenienti dai monti Ernici. Ottimi i salumi artigianali e il
prosciutto di montagna, vero protagonista della tavola ciociara, le
spuntature di maiale servite con la polenta fumante e ricoperte di
fragrante pecorino, il classico “abbacchio” cucinato in tutti i
modi. I dolci tradizionali sono poco elaborati ma assai gustosi: gli
amaretti di Fiuggi e di Guarcino, il ciambellone casalingo, le “ciambelline di magro” ricoperte
da una bianca glassa di zucchero.Il
vino più importante della Ciociaria è
il Cesanese del Piglio, rigorosamente D.O.C. Da provare comunque
anche gli altri vini della zona: il bianco Passerina del Frusinate,
recentemente elevato al rango di vino a Indicazione Geografica Tipica,
il Torre Ercolana di Anagni, il Merlot di S.Elia Fiumerapido, il
Cabernet di Atina.
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Aggiornato il: 16/06/07
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